Grazie a questo strumento, i test possono contenere domande relative non solo al testo in uso ma anche ad altre risorse non presenti nel libro, una cosa indispensabile per chi usa materiale extra di qualsiasi tipo: che si tratti di grammatica extra trovata online, video, esercizi di ascolto o esercizi supplementari creati da te.
Lo strumento di cui parleremo non è una novità di quest’anno, ma è una caratteristica di tutti i libri digitali Cambridge ormai da qualche anno, che considero importante sottolineare perché è una cosa che ultimamente è diventata fondamentale per la DDI in questi tempi, vista l’impossibilità di vedere di persona i nostri studenti.
La cosa forse più importante che abbiamo cambiato è che non c’è più bisogno di entrare nella bSmart Classroom per assegnare compiti. Questo vuol dire che, sfogliando il libro digitale, l’insegnante può scegliere direttamente qualsiasi esercizio ed assegnarlo immediatamente alla sua classe.
In questo articolo, Fabio Galvanini ci parla di quali siano i vantaggi della classe capovolta, o flipped classroom, presentando alcune attività pratiche da svolgere in classe.
Il lavoro di gruppo presenta numerosi vantaggi tra cui la riduzione del livello di stress e ansia nel momento della produzione linguistica orale, il rafforzamento delle relazioni...
Quest’anno ancor più che in passato, sarà dunque di vitale importanza valutare ed identificare al più presto le aree linguistiche sulle quali sarà necessario recuperare gradualmente con uno o più dei nostri studenti.
In questo labirinto di punti interrogativi ci sono però, fortunatamente, anche alcune certezze. La prima è che, per le sfide inedite che presenta, quest’anno scolastico potrà essere affrontato e portato a termine con successo solo se riusciremo ad ottenere un alto livello di coinvolgimento e di motivazione da parte di tutta la classe.
Da un lato ci troviamo a dover iniziare e portare avanti il programma dell’anno scolastico appena iniziato, dall’altro, abbiamo la necessità di individuare quali parti del programma dell’anno trascorso debbano essere riprese, riproposte e rinforzate...
Rieccoci con nuovi consigli e supporto per gli insegnanti che si trovano ora a lavorare in un’aula virtuale invece che in presenza. Questa settimana, abbiamo una novità da presentarvi: grazie al nostro presentatore Greg, abbiamo lanciato una nuova serie di video con suggerimenti per l’insegnamento online.
L’insegnamento a distanza può essere problematico per diversi motivi, uno su tutti è il fatto che gli studenti possano distrarsi molto più facilmente che in aula. L’elemento visuale, però, è qualcosa che può giocare a nostro vantaggio se siamo in grado di sfruttarlo per creare lezioni più interessanti e interattive.
Grazie al fatto di essere gratuito ed estremamente user-friendly, Google Classroom è indubbiamente uno degli strumenti più utilizzati per la didattica in questo periodo, in cui gli insegnanti si sono trovati catapultati da un giorno all’altro in una realtà lavorativa completamente diversa da quella a cui erano abituati, ma sapevi che anche gli eBook Cambridge possono essere condivisi su questa piattaforma?
Insegnare in videoconferenza è qualcosa che tutti gli insegnanti si sono trovati a dover fare negli ultimi tempi, alcuni con più difficoltà, altri con meno: ma siamo sicuri di stare sfruttando al meglio gli strumenti a nostra disposizione?
George Banks, formatore Cambridge intervista Michael Greene, insegnante di inglese in Italia. Leggi l'articolo e ascolta l'audio dell'intervista per scoprire quali sono state le difficoltà e le scoperte nell'affacciarsi all'insegnamento davanti a una webcam.
Gli strumenti a disposizione degli insegnanti di oggi sono tanti, forse talmente tanti che diventa quasi impossibile orientarsi e capire quali utilizzare, e altrettante sono le cose a cui bisogna pensare: organizzare le lezioni, correggere i compiti, gestire le comunicazioni e magari anche trovare il tempo per fare un po’ di formazione.
Se tutto (o quasi) quello che eravamo abituati a fare in classe in modo spontaneo deve essere oggi rivisto e appreso come se tornassimo a farlo per la prima volta, avere i giusti strumenti ed il supporto necessario diventa fondamentale per continuare e per ripartire.
In questo periodo, sono moltissimi gli insegnanti che hanno dovuto reinventare il loro modo di lavorare da un giorno all’altro, imparando a usare strumenti completamente nuovi per portare le proprie lezioni dall’aula al mondo virtuale. Sappiamo bene che, per chi non ha tanta familiarità con la tecnologia, questa può essere una sfida non banale, spesso resa ancora più complicata da interfacce poco user-friendly e imprevisti tecnici di ogni genere. È quindi più che naturale domandarsi: come uscirne?